Guendalina Urbani

Chiamata ad interrogarsi sull’essenza dell’arte, Guendalina Urbani espone quattro opere che non lasciano spazio ad alcun dubbio sulla loro interpretazione. Oltre alle varie tematiche storico­sociali che si possono individuare nell’osservazione critica del suo lavoro, dall’idea di precarietà esistenziale fino ad arrivare ad un più o meno esplicito giudizio nei confronti della società contemporanea, ciò che dobbiamo sopratutto analizzare e mettere in luce approfonditamente di queste opere, è la loro forte espressività. Il titolo “Percezione” infatti sottolinea la capacità del lavoro di Urbani di essere percepito dall’osservatore. E non soltanto in quei termini strettamente tematici che ho suggerito prima, ma sopratutto in termini visivo-tattili. Se il compito di un artista è quello di creare una realtà distinta e parallela alla nostra per veicolare una sua personale manifestazione di pensiero, questa realtà dovrà essere il più possibile riconoscibile come autentica e plausibile, e l’arte antica ci insegna come uno dei mezzi più utili che si offrono all’artista per ottenere questo risultato sono i valori tattili.Similmente le opere di Guendalina Urbani, grazie ad una espressività molto intensa, sono in grado di trasmetterci determinate sensazioni quali quella del dolore nel caso dell’opera “spazzolino”, o del rumore­suono nel caso di “crepa”. Così la realtà personale creata dall’artista di cui parlavamo sopra, diventa più che mai percepita come autentica e vera, perché autentiche e vere, oserei dire reali, sono le sensazioni che proviamo. Ora che l’opera è accettata nella sua concretezza reale, il fruitore comincia a interrogarsi sulle possibili sfumature interpretativo­tematiche.
Il lavoro di Guendalina Urbani in definitiva sottolinea come una delle caratteristiche fondamentali che deve possedere l’opera d’arte sia la capacità percettiva, intesa come sopra spiegata.

Guendalina Urbani

Nasce a Roma il 25 gennaio 1992, dove ad oggi vive e lavora. Dopo aver conseguito il diploma si iscrive nel 2012/13 alla Rufa (Rome university of fine arts), dove attualmente frequenta il secondo anno del triennio di scultura.

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