Massimo Catalani

La seconda parte della rassegna si apre il 25 febbraio 2013 alle ore 18.30 con l’opera dell’artista romano Massimo Catalani “Bright Moon”, un quadro multiplo, in cui più tavole creano una sola immagine realizzata con particolari pigmenti che reagiscono alla luce e ai suoi cambiamenti modificando i propri colori.
Così la luna è dipinta attraverso la sua luce, sole notturno che regala una visione alternativa alle cose e permette di viverle in una dimensione intima e perfetta.
L’opera si pone come interattiva perché, come noi, cambia aspetto e umore a seconda delle situazioni, e si modifica dal giorno alla notte, come a seguire delle ideali fasi lunari.
Attraverso questa mobilità visiva Catalani ripropone un’atmosfera, un’idea di luna appunto, una sorta di finestra magica che si apre sulle nostre percezioni nascoste, che gioca sull’assenza di luce per ritrovare, in un dialogo muto tra quello che manca e quello che invece abbiamo, un pezzo di noi stessi.
E sarà impossibile per chi guarda, vittima dello smarrimento del tempo che porta in un attimo eterno, non chiedersi che cosa fa questo spicchio di luna, che indaga il nostro animo mentre noi indaghiamo il suo, ognuno testimone dell’altro.

Massimo Catalani

Artista eclettico, classe 1960, che nella sua ventennale ricerca si è sempre concentrato sul valore visivo del rapporto con la terra, intesa come pianeta, materiale, fonte di vita, e del mare, ma non solo. Ha fuso l’arte con la comunicazione di temi ambientalisti e sociali realizzando opere legate a campagne di Greenpeace, ma anche ponendo il tema dell’alimento come vettore di simboli e contenuti pittorici. Riscopre la rosa come simbolo della bellezza della pittura in generale. L’opera “Bright Moon” è frutto dell’interessante percorso dell’artista nella ricerca tra pittura e buio che ha anche prodotto, grazie all’incontro con le Università La Sapienza e RomaTre, il progetto e realizzazione nel 2012 di una “Acciuga-Leviatano” luminescente di 10 metri per una casa solare all’interno del Solar Decathlon.

www.massimocatalani.com

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